Dalla Montagna

Dalla Montagna raccoglie scampoli di vite passate, che dopo tanto tempo forse hanno ritrovato rifugio. Li ho accolti nel mio cuore, perché fanno parte delle mie radici e mi parlano di qualcosa che sento di conoscere, anche se non ho mai visto.

 

In queste vie rivedo la mia bisnonna Paola, con i libri sotto braccio che si avvia alla scuola per insegnare ad Aldina, a Frida, Ulderico e gli altri amici del nonno.

 

La immagino mentre porta i panni al lavatoio, lo stesso in cui io e mia madre, 80 anni dopo abbiamo lavato i tappeti di casa.

La immagino mano nella mano con i suoi figli, che hanno conosciuto la fame troppo presto e ascoltato parole troppo brutali per le orecchie di un bambino.

La immagino spaventata, negli anni della guerra, ma anche nelle sere in cui è stato versato troppo vino all’uomo che si era scelta.

 

La sento però forte, stoica in ogni suo gesto. In ogni scampolo di queste vite io percepisco una resistenza immensa, un senso del dovere e di andare avanti che mi emoziona.